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Giovani Italia dei Valori

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LEGGE SICUREZZA?

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Il giorno 2 Luglio 2009 il Ddl Sicurezza è stato approvato in via definitiva dal Senato ed è diventato legge (157 si, 124 no e 3 astenuti).
Il pacchetto sicurezza comprende, tra le altre cose: l’introduzione del reato di immigrazione clandestina; il prolungamento fino a 180 giorni degli extracomunitari che entrano in Italia senza permesso di soggiorno in Centri di Identificazione ed Espulsione; l’istituzione delle ronde cittadine.
Noi della sezione locale Italia dei Valori siamo contrari alla Legge Sicurezza per le seguenti ragioni: l’introduzione del reato di immigrazione clandestina prevede che il soggetto non rischi l’arresto ma un’ammenda dai 5.000 ai 10.000 euro (un immigrato che viene in Italia, perchè vive nel profondo disagio economico, non può avere a disposizione quella somma di denaro).
I Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE), chiamati precedentemente Centri di Permanenza Temporanea (CPT) sono strutture istituite in ottemperanza a quanto disposto all'articolo 12 della legge Turco-Napolitano (L. 40/1998) per ospitare gli stranieri “sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera” nel caso in cui il provvedimento non sia immediatamente eseguibile ed hanno la funzione di consentire accertamenti sull’identità di persone trattenute in vista di una possibile espulsione, ovvero di trattenere persone in attesa di un’espulsione certa.
Pensare che sono migliaia gli immigrati clandestini presenti sul territorio nazionale e i CPT o CIE attualmente sono:
 
Bari-Palese, area aeroportuale – 196 posti. Ente gestore: Croce Rossa Italiana;
Bologna, Caserma Chiarini – 95 posti. Ente gestore: Confraternita della Misericordia;
Brindisi: Contrada Restino;
Caltanissetta, Contrada Pian del Lago – 96 posti. Ente gestore: Cooperativa Albatros;
Crotone: Sant' Anna, Isola Capo Rizzato;
Gradisca d'Isonzo: ex caserma Polonio, via Udine;
Lamezia Terme – 75 posti. Ente gestore: Cooperativa “malgrado Tutto”;
Lampedusa: Nuovo CSPAII (Centro di Soccorso e prima accoglienza immigrati irregolari) Contrada Imbriacola nel sito ex Caserma EI, costruito ex novo secondo criteri dedicati;
Gradisca d’Isonzo – 136 posti. Ente gestore: Consorzio Connecting People; Milano, Via Corelli – 112 posti. Ente gestore: Croce Rossa Italiana;
Modena, Località Sant’Anna – 60 posti. Ente gestore: Cooperativa Albatros;
Ragusa: ex-Somicem Agip, via Colajanni;
Roma, Ponte Galeria – 300 posti. Ente gestore: Croce Rossa Italiana;
Torino, Corso Brunelleschi – 92 posti. Ente gestore: Croce Rossa Italiana;
Trapani, Serraino Vulpitta – 57 posti. Ente gestore: Cooperativa Albatros.
 
È necessario ricordare i fatti accaduti nel Centro di Primo Soccorso e Accoglienza di Lampedusa in seguito alla sua trasformazione in Centro di Identificazione ed Espulsione. Durante il mese di febbraio in diverse occasioni i migranti, trattenuti presso il Centro già da diversi mesi, fecero scioperi della fame e compirono atti di autolesionismo (ingestione di oggetti metallici, quali lamette, ecc.); almeno quattro sono stati trasferiti negli Ospedali di Trapani e Palermo, altri, feriti, sono stati soccorsi all’interno del Centro.
L’istituzione delle ronde cittadine è una sorta di giustizia fai da te, perché verrà dato modo ai cittadini di occuparsi di sicurezza e come ai tempi del fascismo, anche questa volta, le squadracce sono coperte dallo Stato, anzi a differenza di allora, in cui la copertura era solo politica, ora sono tutelate da una legge statale.
Se lo Stato ha diminuito l’organico e i mezzi alle forze dell’ordine, come faranno queste ultime a occuparsi anche delle ronde?
Lo spiega il Segretario Generale del SAP (Sindacato Autonomo di Polizia) Nicola Tanzi  che è perplesso per ciò che concerne le ronde e per il reato di clandestinità “Perplessità che derivano dalla consapevolezza di non poter far fronte all'aumento di lavoro che si determinerà per le forze dell'ordine a causa della mancanza di risorse economiche, di uomini e di mezzi. - spiega Tanzi - Le ronde causeranno, infatti, un aumento delle chiamate ai numeri di emergenza, a cui difficilmente riusciremo a far fronte".
"Il reato di clandestinità, che non ci vede pregiudizialmente contrari, determinerà, invece, - sostiene il sindacato di polizia - delle incombenze di natura operativa e burocratica gravose”.

 

Noi dell’Italia dei Valori siamo convinti che la sicurezza del cittadino sia un bene prezioso che va perseguito con responsabilità e misura, ma senza sacrificare i diritti umani e la solidarietà.

 

 

Sara Fresi - IDV Civitavecchia